{"id":2162,"date":"2013-12-07T15:51:36","date_gmt":"2013-12-07T14:51:36","guid":{"rendered":"http:\/\/www.lucameneghetti.it\/addestramento\/?p=2162"},"modified":"2016-12-29T01:47:57","modified_gmt":"2016-12-29T00:47:57","slug":"2162","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lucameneghetti.it\/addestramento\/2162\/","title":{"rendered":"Cinofilia\u2026quella vera (forse l\u2019unica che vale ancora la pena di seguire?)"},"content":{"rendered":"<div>\n<h1><span style=\"font-size: 13px;\">Articolo di Valeria Rossi &gt;\u00a0<\/span><a style=\"font-size: 13px;\" title=\"articolo cane inappetente\" href=\"http:\/\/www.tipresentoilcane.com\/\">www.tipresentoilcane.com<\/a><\/h1>\n<p><a href=\"http:\/\/www.tipresentoilcane.com\/wp-content\/uploads\/2013\/03\/cartellone.jpg\" rel=\"shadowbox[post-21310];player=img;\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" style=\"float: left;\" src=\"http:\/\/www.tipresentoilcane.com\/wp-content\/uploads\/2013\/03\/cartellone-300x200.jpg\" alt=\"cartellone\" width=\"300\" height=\"200\" \/><\/a>di VALERIA ROSSI \u2013 Qualche settimana fa, come qualcuno forse ricorder\u00e0, abbiamo pubblicato\u00a0<a href=\"http:\/\/www.tipresentoilcane.com\/2013\/02\/04\/unassociazione-per-salvaguardare-e-tutelare-gli-antichi-mestieri-pastorali-e-i-relativi-cani\/\" target=\"_blank\">un articolo di Vittorino Meneghetti\u00a0<\/a>sull\u2019associazione da lui fondata e presieduta, l\u2019A.C.A.M.P. (Associazione\u00a0 Culturale Antichi Mestieri Pastorali).<br \/>\nE secondo voi, io potevo resistere alla tentazione di andare a \u201cvedere da vicino\u201d cosa stava combinando questo vero e proprio pilastro della cinofilia italiana?<br \/>\nParlane con tizio, stuzzica caio, lusinga sempronio\u2026 alla fine \u00e8 saltata fuori la promessa di una riunione informale presso la nuova abitazione di Vittorino (in realt\u00e0 una seconda casa, perch\u00e9 quella di Milano ce l\u2019ha sempre\u2026 per\u00f2 ho idea che la veda pi\u00f9 poco), ovvero in mezzo a un bosco della Lunigiana dove lui si \u00e8 ritirato a coltivare il suo sogno di salvaguardare, tutelare e far conoscere appunto \u201cgli antichi mestieri pastorali\u201d, ovviamente con i cani in primissimo piano e con una razza (il pastore apuano, sul quale lo stesso Meneghetti aveva scritto per noi\u00a0<a href=\"http:\/\/www.tipresentoilcane.com\/2012\/12\/18\/contaminazione-e-purezza-delle-razze-canine-il-caso-del-pastore-apuano\/\" target=\"_blank\">un articolo molto esplicativo<\/a>) ancor pi\u00f9 in evidenza.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.tipresentoilcane.com\/wp-content\/uploads\/2013\/03\/pecore.jpg\" rel=\"shadowbox[post-21310];player=img;\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" style=\"float: right;\" src=\"http:\/\/www.tipresentoilcane.com\/wp-content\/uploads\/2013\/03\/pecore-300x200.jpg\" alt=\"pecore\" width=\"300\" height=\"200\" \/><\/a>Insomma, sono andata.<br \/>\nAnzi,\u00a0<em>siamo<\/em>\u00a0andati, perch\u00e9 c\u2019erano anche Andrea Schiavon, istruttore di cani per il soccorso nautico, Claudio Mangini, animal trainer (\u2026o quel che ne resta: comunque, anche con una gamba sfracellata e sulle stampelle, si \u00e8 arrampicato per boschi pi\u00f9 agilmente di me con due gambe buone. Invidia), Luca Meneghetti, che ancora non aveva visto suo pap\u00e0 in \u201cversione pastorale\u201d e che quando ha visto il posto ha fatto all\u2019incirca due occhi cos\u00ec: O______________________O , pi\u00f9 amici e compagni vari.<br \/>\nUn bel gruppone che ha seguito entusiasticamente il camper di Schiavon (l\u2019unico che in teoria \u201csapeva la strada\u201d\u2026) per monti e colline, finch\u00e9 Andrea non ci ha portati tutti a perderci in un paesino\u00a0<em>sperduterrimo<\/em>(Vittorino ci ha poi spiegato che ci sono DODICI residenti!) al quale si accedeva per una strada mooooolto disastrata.<br \/>\nMorale: la mia macchina \u2013 anzi, quella del marito, visto che io mi dissocio da cotanta bruttura (sembra Christine, quella di Stephen King) \u2013 \u00e8 rimasta a Brugnato, a uno sputo da La Spezia. Sta dal meccanico che deve cambiare il radiatore bucato (probabilmente a causa di una sassata),\u00a0 mentre io sono tornata a casa con una macchina sostitutiva.<br \/>\nDel buco nel radiatore, per\u00f2, mi sono resa conto solo sulla strada del ritorno: prima (una volta identificata finalmente la strada giusta) ho passato una giornata interessantissima e divertente, in compagnia cinofila piacevole e compentente, in un posto bellissimo.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.tipresentoilcane.com\/wp-content\/uploads\/2013\/03\/terreno.jpg\" rel=\"shadowbox[post-21310];player=img;\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" style=\"float: left;\" src=\"http:\/\/www.tipresentoilcane.com\/wp-content\/uploads\/2013\/03\/terreno-300x200.jpg\" alt=\"terreno\" width=\"300\" height=\"200\" \/><\/a>Oddio, ora come ora \u2013 come potete notare dalle foto \u2013 non \u00e8 proprio\u00a0<em>bellissimissimo<\/em>: ma siamo in inverno e ci ha appena nevicato\u2026 bisogna immaginarlo in primavera, con l\u2019erba e le foglie e tutto quanto.<br \/>\nSono sicura che allora sar\u00e0 davvero uno spettacolo (l\u2019omino solitario che cammina di schiena nella foto \u00e8 Luca Meneghetti, che \u00e8 andato in esplorazione di<em>\u00a0tutto<\/em>\u00a0il terreno del babbo scuotendo la testa e ripetendo millemila volte \u201cnon ci posso credere\u201d).<br \/>\nAnche ieri, comunque, lo spettacolo c\u2019era alla grande: spettacolo fornito dagli animali di cui Meneghetti si \u00e8 circondato. Cani, ovviamente, ma anche oche, pecore, capre e perfino asini.<br \/>\nTutti di una simpatia travolgente: ma come gli asini, per me, non ce n\u2019\u00e8!<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.tipresentoilcane.com\/wp-content\/uploads\/2013\/03\/due_asini.jpg\" rel=\"shadowbox[post-21310];player=img;\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" style=\"float: right;\" src=\"http:\/\/www.tipresentoilcane.com\/wp-content\/uploads\/2013\/03\/due_asini-300x200.jpg\" alt=\"due_asini\" width=\"240\" height=\"160\" \/><\/a>Anche la colonna sonora non \u00e8 niente male: le oche, in quanto oche, quando arriva qualcuno fanno la guardia (ricordate quelle del Campidoglio?) e starnazzano felici.<br \/>\nI cani, ovviamente, abbaiano.<br \/>\nGli asini ti guardano con il faccino dolce, perch\u00e9 il muso di un asinello \u00e8 qualcosa di irresistibile, e per un po\u2019 stanno zitti: se per\u00f2 non te li fili per dieci minuti ti chiamano\u2026 e come ben sa chiunque abbia avuto modo di sentirne uno almeno una volta, col cavolo che l\u2019asino fa \u201cIH-OH\u201d, che sembrerebbe un versetto corto e appena appena udibile.<br \/>\nL\u2019asino, in realt\u00e0, fa una cosa tipo:<\/p>\n<h1>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 BAHHHHHHHHHHHHIIIIIIII- IIHOOOOAAA!<\/h1>\n<p>Ma ancora\u00a0<em>pi\u00f9<\/em>\u00a0forte di cos\u00ec.<br \/>\nE anche le oche, non \u00e8 che facciano esattamente \u201cqua qua\u201d: quando si sono messe a litigare col cane per un pezzo di pane, il numero di decibel \u00e8 salito a tal punto che noi umani non ci sentivamo pi\u00f9 l\u2019un l\u2019altro.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.tipresentoilcane.com\/wp-content\/uploads\/2013\/03\/oche.jpg\" rel=\"shadowbox[post-21310];player=img;\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" style=\"float: left;\" src=\"http:\/\/www.tipresentoilcane.com\/wp-content\/uploads\/2013\/03\/oche-300x200.jpg\" alt=\"oche\" width=\"300\" height=\"200\" \/><\/a>Per\u00f2 c\u2019\u00e8 anche da dire che il casino era in gran parte provocato\u00a0<em>proprio<\/em>\u00a0dalla nostra presenza: e comunque non \u00e8 come trovarsi in mezzo a un ingorgo con tutti che strombazzano e ti fanno venire le bolle. Il casino fatto dagli animali \u00e8 simpatico. Fa sorridere. Ti fa sentire parte della stessa loro natura.<br \/>\nIn mezzo al traffico io divento isterica in un nanosecondo: in mezzo a tutto \u2018sto zoo che ci dava dentro a far casino avevo un sorrisone beato da un\u2019orecchia all\u2019altra. E anche i miei compagni di avventura, devo dire. Perfino Luca sembrava che cominciasse a capire e ad apprezzare la \u201cpazza idea\u201d paterna.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.tipresentoilcane.com\/wp-content\/uploads\/2013\/03\/guardiano1.jpg\" rel=\"shadowbox[post-21310];player=img;\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" style=\"float: right;\" src=\"http:\/\/www.tipresentoilcane.com\/wp-content\/uploads\/2013\/03\/guardiano1-300x200.jpg\" alt=\"guardiano\" width=\"300\" height=\"200\" \/><\/a>Okay\u2026 adesso per\u00f2 parliamo di cani.<br \/>\nIeri non \u00e8 che abbiamo potuto vedere nulla di particolare, anche perch\u00e9 al momento i soggetti con cui sta lavorando Vittorino sono tutti cuccioloni: ha una splendida pastoressa apuana di nove mesi, un kelpie arrivato direttamente dall\u2019Australia e il cane da guardiania, cucciolone anche lui (13 mesi), un incrocio caucaso-maremmano\/abruzzese che si sbaciucchia le oche, fa lo scemo con gli asini (che infatti rispondono a calcioni, vedi foto pi\u00f9 in basso) ed \u00e8 dolcissimo con le pecore.<br \/>\nQuando \u00e8 insieme al suo umano \u00e8 dolcissimo anche con le persone, mentre quando entra in \u201cmodalit\u00e0 guardiano\u201d non ce n\u2019\u00e8 per nessuno.<br \/>\nEquilibratissimo, altissimo, bellissimo, levissimo. \u201cPurissimo\u201d magari no, visto che \u00e8 un meticcio: per\u00f2 \u00e8 ugualmente un cane della madonna.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.tipresentoilcane.com\/wp-content\/uploads\/2013\/03\/apuana1.jpg\" rel=\"shadowbox[post-21310];player=img;\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" style=\"float: left;\" src=\"http:\/\/www.tipresentoilcane.com\/wp-content\/uploads\/2013\/03\/apuana1-300x200.jpg\" alt=\"apuana\" width=\"300\" height=\"200\" \/><\/a>Ovviamente l\u2019interesse maggiore, per\u00f2, io ce l\u2019avevo per l\u2019apuana (di nome e di fatto: cio\u00e8, \u00e8 un pastore apuano e si chiama proprio Apuana): che vista cos\u00ec \u00e8 una cagna dall\u2019aspetto molto rustico, un po\u2019 simile a un misto border\/aussie ma con un\u2019ossatura pi\u00f9 robusta e con orecchie erette che le danno un\u2019aria pi\u00f9 lupina rispetto agli altri due.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.tipresentoilcane.com\/wp-content\/uploads\/2013\/03\/due_cani.jpg\" rel=\"shadowbox[post-21310];player=img;\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" style=\"float: right;\" src=\"http:\/\/www.tipresentoilcane.com\/wp-content\/uploads\/2013\/03\/due_cani-300x200.jpg\" alt=\"due_cani\" width=\"300\" height=\"200\" \/><\/a>La caratteristica pi\u00f9 interessante, per\u00f2, \u00e8 il modo in cui lavora: infatti Meneghetti ci ha spiegato che se le pecore si infilano nel bosco, i cani geneticamente programmati per lavorare sui grandi spazi aperti (come appunto border e kelpie) vanno un po\u2019 in confusione. Per esempio, il kelpie (che si chiama Marino, come il vento) fa tuuutto il giro largo intorno al bosco, pensando cos\u00ec di recuperare le pecore: invece l\u2019apuana si infila dritta in mezzo agli alberi e le va a prendere dentro al bosco.<br \/>\nViste le caratteristiche dei nostri territori (almeno dei nostri Appennini), \u00e8 decisamente pi\u00f9 proficuo avere un cane che ci si sa muovere dentro, perch\u00e9 la sua memoria di razza comprende anche alberi, rupi, saliscendi e non solo sterminate distese di erba senza neanche l\u2019idea di un cespuglio.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.tipresentoilcane.com\/wp-content\/uploads\/2013\/03\/calcio.jpg\" rel=\"shadowbox[post-21310];player=img;\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" style=\"float: left;\" src=\"http:\/\/www.tipresentoilcane.com\/wp-content\/uploads\/2013\/03\/calcio-300x200.jpg\" alt=\"calcio\" width=\"300\" height=\"200\" \/><\/a>Ecco, adesso sarebbe bello anche riportare i divertentissimi racconti di un milanese che finisce in campagna e si scontra con una realt\u00e0 che sembra riportare il mondo indietro di almeno un secolo: tipo i pastori che, quando lui va in giro a cercare i cani per fotografarli e catalogarli (perch\u00e9 vuole scriverci sopra un libro) gli voltano la schiena e si allontanano facendo finta di non vederlo (e dopo che \u00e8 riuscito a farci \u2013 faticosamente \u2013 amicizia gli spiegano che pensavano che fosse \u201cuno di quelli dell\u2019ENPA che vanno a rompere le scatole coi microchip\u201d); o tipo il prezzo di un cucciolo, che \u00e8 \u201cCosa mi dai in cambio?\u201d: perch\u00e9 venderli non esiste proprio, l\u00ec si va a baratti (Apuana \u00e8 \u201ccostata\u201d due agnelli!); e vogliamo parlare della faccia che ha fatto il pastore, dopo che Vittorino gli aveva detto che la sua professione era quella di addestrare cani, quando gli ha spiegato che voleva scrivere un libro sul pastore apuano? Addestrare cani e scrivere libri gli sembrano due cose totalmente inconciliabili!<br \/>\nE potrei andare ancora avanti,\u00a0 ma mi devo fermare: perch\u00e9 altrimenti\u00a0 scriverei per altre otto ore e non arriverei mai al dunque. Invece il \u201cdunque\u201d \u00e8 una cosa molto interessante, che voglio farvi assolutamente leggere. Sono i progetti dell\u2019A.C.A.M.P., che sono stati riuniti pochissimi giorni fa in un documento, anzi un manifesto chiamato \u201cManifesto neoclassico della cinofilia\u201d.<br \/>\nLa dicitura, a prima vista, potrebbe sembrare un po\u2019 pomposa: ma vedrete che ci sono molti validi motivi per definirlo proprio cos\u00ec.<\/p>\n<div>\n<div>Manifesto neo-classico della cinofilia<\/div>\n<\/div>\n<p><strong>La degenerazione della cinofilia ufficiale<\/strong><\/p>\n<p>II rapporto tra uomo e cane si perde nella notte dei tempi, da quando i canidi che hanno dato origine alla specie hanno cominciato ad avvicinarsi spontaneamente agli insediamenti umani. Questo processo ha avuto un inizio databile in epoca mesolitica e si \u00e8 concretamente completato con la domesticazione, in epoca neolitica, oltre 8.000 anni fa.<br \/>\nCome ausiliario dell\u2019uomo (principalmente per la caccia e per la pastorizia) o come semplice compagnia, il cane \u00e8 stato, nella storia, selezionato in base alle caratteristiche morfologiche ed attitudinali funzionali all\u2019impiego cui doveva essere destinato.<br \/>\nNegli ultimi cinquant\u2019anni anni abbiamo assistito alla concomitanza di diversi fattori, quali:<\/p>\n<p>&#8211; progressivo abbandono delle campagne nelle \u201ceconomie pi\u00f9 sviluppate\u201d, introduzione di modelli e stili di vita edonistici;<\/p>\n<p>&#8211; condizionamento mediatico dei bisogni primari e secondari di consumo, sostituzione delle tecnologie a scapito delle abilita umane;<\/p>\n<p>&#8211; dispersione delle tradizioni e delle culture locali; \u2013 introduzione di ideologie \u201canimaliste\u201d che hanno distorto l\u2019immagine della natura.<\/p>\n<p>Tutto ci\u00f2 ha provocato profondi mutamenti nella definizione delle linee guida di allevamento ed addestramento dei cani, specialmente quelli appartenenti alle razze da lavoro.<br \/>\nI criteri di selezione sono stati orientati sempre pi\u00f9 a soddisfare un mercato di massa, fatto di acquirenti non professionali e non competenti, tanto che:<\/p>\n<p>&#8211; per un numero sempre minore di razze vengono richieste prove attitudinali di selezione;<\/p>\n<p>&#8211; le \u201cprove di lavoro\u201d assumono sempre pi\u00f9 contorni di competizione sportiva tra addestratori (e tecnologie), anzich\u00e9 di dimostrazione delle reali funzionalit\u00e0 del cane e abilit\u00e0 lavorative.<\/p>\n<p>L\u2019effetto pi\u00f9 drammatico \u00e8 la nascita di numerosi soggetti con svariati problemi di salute: i pi\u00f9 diffusi ed eclatanti sono la displasia dell\u2019anca e del gomito, l\u2019elevata incidenza di neoplasie precoci, varie cardiopatie, problemi oculari e cutanei. Inoltre, la perdita delle qualit\u00e0 naturali ha prodotto una serie di problemi comportamentali (cani troppo timidi ed insicuri o troppo aggressivi e mordaci), che comportano difficolt\u00e0 persino nella semplice gestione quotidiana cittadina.<br \/>\nL\u2019ambiente pastorale ha invece prodotto da sempre cani esteticamente di bell\u2019aspetto, funzionali, sani, esenti da displasia, temprati nel carattere e nella memoria di razza con elevate attitudini nello svolgere il proprio lavoro; un concentrato di agilit\u00e0, forza, resistenza, tempra e salute, per la conduzione del gregge, per la protezione degli armenti, per la difesa del territorio, della casa, della famiglia, che ha accompagnato l\u2019uomo attraverso i secoli.<\/p>\n<p><strong>La nuova cinofilia classica<\/strong><\/p>\n<p>Le ricerche condotte e le esperienze maturate negli ambienti in cui ancora oggi il cane \u00e8 insostituibile risorsa, impiegato per i mestieri tradizionali dell\u2019uomo, ci convincono sempre pi\u00f9 della necessit\u00e0 di tornare a guardare al passato, con gli occhi dell\u2019uomo di oggi. Salvaguardare e tutelare gli antichi mestieri svolti dai cani \u00e8 il tramite per una cultura cinofila pi\u00f9 attenta, corretta e rispettosa nei confronti del migliore amico dell\u2019uomo.<br \/>\nCi\u00f2 significa indirizzare la selezione e l\u2019allevamento del cane in base alle mansioni di utilit\u00e0 tipiche della razza, per ottenere:<\/p>\n<p>&#8211; la morfologia pi\u00f9 funzionale, improntata a solida costituzione e salute;<\/p>\n<p>&#8211; l\u2019equilibrio caratteriale, la stabilit\u00e0 nervosa, le attitudini specifiche per lavorare nel contesto naturale (condizioni oro-geografiche, climatiche, faunistiche, ecc.) di impiego.<\/p>\n<p>Non di meno, l\u2019educazione e l\u2019addestramento devono essere orientati a sviluppare la sicurezza del cane in ogni situazione;\u00a0 la fiducia nelle proprie possibilit\u00e0 di successo e nel \u201cnucleo famigliare\u201d nel quale viene inserito; l\u2019abilit\u00e0 nello svolgimento delle mansioni, in coerenza con le naturali attitudini lavorative, per le quali \u00e8 stato selezionato.<\/p>\n<p>Riteniamo che la preziosa tradizione della cinofilia classica debba essere salvaguardata ed interpretata alla luce delle pi\u00f9 approfondite conoscenze zootecniche ed etologiche,\u00a0<strong>mettendo al bando qualunque ipotesi di maltrattamento<\/strong>, tanto in fase di selezione e allevamento (es. soppressione dei cuccioli meno dotati) quanto nella fase di educazione e addestramento (es. utilizzo del dolore o della paura come elementi motivazionali).<br \/>\nPer ottenere ci\u00f2, propugnamo\u00a0<strong>la stretta cooperazione tra autentici professionisti,<\/strong>\u00a0con il coinvolgimento diretto delle diverse categorie di utilizzatori (esponenti del mondo rurale, pastorale e venatorio) per le decisioni riguardanti:<\/p>\n<p>\u2022 la definizione dei requisiti funzionali d\u2019impiego, cui debbano essere indirizzate le diverse razze da lavoro;<\/p>\n<p>\u2022 la valutazione del possesso di detti requisiti da parte dei soggetti da selezionare ai fini riproduttivi. Dalla cooperazione tra le categorie di allevatori ed utilizzatori professionali, dovr\u00e0 scaturire un nuovo Albo delle Razze Canine da Lavoro, cosi organizzato:<\/p>\n<p>\u2022 classificazione dei Gruppi in base alle mansioni di ciascuna razza (specialisticheo polifunzionali)<\/p>\n<p>\u2022 definizione di nuovi Standard che privilegino:<\/p>\n<p>&#8211; le condizioni di impiego ottimali (oro-geografiche, climatiche, faunistiche ecc.)<\/p>\n<p>&#8211; le proporzioni morfologiche fondamentali, essenziali all\u2019impiego (a scapito delle misurazioni di precisione analitiche);<\/p>\n<p>&#8211; le doti naturali necessarie per assolvere a ciascuna delle mansioni (anzich\u00e9 le generiche locuzioni attualmente utilizzate);<\/p>\n<p>\u2022 sottoscrizione di un Regolamento che preveda l\u2019obbligatorio deposito del DNA di tutti i riproduttori, conseguentemente al superamento delle prove di selezione fisica e attitudinale<\/p>\n<p>\u2022 valutazione del possesso dei requisiti funzionali in condizioni di lavoro anzich\u00e9 in competizioni sportive.<\/p>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ecco, questo \u00e8 ci\u00f2 che intende fare questa associazione: oltre, ovviamente, ad organizzare eventi che facciano conoscere il lavoro dei cani da pastore (\u00e8 previsto anche di utilizzare il campo di Vittorino come fattoria didattica per i ragazzi delle scuole: tra l\u2019altro, non so se si capisce abbastanza dalle foto, questo terreno \u00e8 una sorta di anfiteatro naturale, con tanto di \u201cgradinate\u201d pronte all\u2019uso!) e ad organizzare anche test attitudinali, come accadr\u00e0 per esempio il 23-24 marzo (vedi locandina qui sotto).<br \/>\nInsomma, una vera fucina di idee tutte tese verso un nuovo (anzi, no: un \u201cantico\u201d, ma rimodernato) modo di vedere la cinofilia.<br \/>\nIl passato visto con gli occhi dell\u2019uomo moderno, proprio come si legge nel manifesto. Un\u2019idea tanto semplice quanto rivoluzionaria, che potrebbe davvero cambiare un mondo cinofilo di cui tutti, in un modo o nell\u2019altro, ci lamentiamo, ma contro il quale a volte ci sembra di non poter pi\u00f9 fare nulla.<br \/>\nInvece\u2026 si pu\u00f2. Basta avere il coraggio di provarci.<br \/>\nE se l\u2019ha avuto un uomo di 63 anni, vissuto fino a ieri \u2013 parole sue &#8211;\u00a0 a \u201cpane ed ENCI\u201d\u2026 allora potrebbero veramente farlo tutti.<br \/>\nO almeno, tutti coloro a cui stanno davvero a cuore il benessere e il futuro dei cani.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.tipresentoilcane.com\/wp-content\/uploads\/2013\/03\/locandina1.jpg\" rel=\"shadowbox[post-21310];player=img;\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter\" src=\"http:\/\/www.tipresentoilcane.com\/wp-content\/uploads\/2013\/03\/locandina1-694x1024.jpg\" alt=\"locandina\" width=\"694\" height=\"1024\" \/><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Articolo di Valeria Rossi &gt;\u00a0www.tipresentoilcane.com di VALERIA ROSSI \u2013 Qualche settimana fa, come qualcuno forse ricorder\u00e0, abbiamo pubblicato\u00a0un articolo di Vittorino Meneghetti\u00a0sull\u2019associazione da lui fondata e presieduta, l\u2019A.C.A.M.P. 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